I Costumi ( III parte )
Un accenno dell'adesione alla moda neoclassica č nella serica fluiditą degli abiti delle Georgiane, mentre l'acconciatura dei capelli "alla greca" con la fronte solcata da un nastrino, a volte con un diadema centrale, e i capelli raccolti alla sommitą dei capo con pochi riccioli laterali, ritorna nei volti dagli incarnati trasparenti delle Samaritane, delle Georgiane, delle Odalische.
 87) Giuseppe De Luca (attr.) Vecchia contadina. Napoli, collezione privata |
Gli alti dignitari orientali sfoggeranno un gran lusso con braghe in seta e lunghe zimarre rifinite d'oro e d'argento.
I mantelli dei Magi sono talvolta in raso rosso con una fodera che simula l'ermellino come quella del manto dei Cavalieri dell'Ordine di San Gennaro, mentre i portantini, gli schiavi, i valletti vestiranno con farsetti, calzoni a strisce di colori brillanti fermati alla vita con fasce multicolori.
 88) Ignoto napoletano fine sec. XVIII-inizi sec XIX, Gruppo di due contadine, Napoli, collezione privata |
Tra le stoffe di pregio usate per vestire i pastori, quelle tessute con piccole decorazioni a fiori o geometriche provenivano dalle Fabbriche di San Leucio ed erano fornite espressamente per il presepe.
 89) Ignoto napoletano, fine sec. XVIII-inizi sec. XIX,Georgiona, Napoli, collezione privata |
L'avvio alla rappresentazione dei costumi delle province del Regno fu data, evidentemente, proprio dal presepe, anche prima del 1783, anno in cui i pittori D'Anna e Berotti iniziarono la lunga avventura di ritrattisti degli abiti contadini ad uso dei pittori della Real Fabbrica.
Infatti in una collezione privata di Madrid sono stati rinvenuti pastori che recano sul busto contrassegni del paese di provenienza, con la specifica menzione di essere stati inviati da Napoli per il re Carlo.