I Costumi  ( IV parte )

La missione iconografica dei pittori che documentarono per quindici anni i costumi popolari del Regno ebbe una vastissima risonanza e rispose alle esigenze illuministe di conoscenza e di catalogazione degli abiti d'uso.
Il risultato più eclatante nel campo della porcellana è il Primo servizio delle vestiture e nella plastica presepiale l'invio in Spagna a suo fratello ivi regnante da parte del sovrano di Napoli, di coppie di pastori "galantemente vestiti' coi costumi delle Province, da allora in poi sempre più presenti nei vari allestimenti.


90) AA.VV., Scena di orientali con dromedario, Napoli, collezione privata
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I prototipi, sia per le porcellane che per il presepe oltre che per tutta l'illustrazione di costume ottocentesca, restano gli schizzi a monocromo dei due Regi disegnatori D'Anna e Berotti, oggi in gran parte dispersi, da cui furono tratte le gouaches e successivamente le stampe pubblicate dalla Stamperia Reale nel 1832 in un album dal titolo "Costumi diversi di alcune popolazioni dè Reali Domini di qua del Faro".


91) Francesco Celebrano (attr.), Pastore in seta,
Napoli, collezione privata

Questa serie di incisioni, insieme a quelle della "Raccolta di Varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli", curata dal pittore Pietro Fabris nel 1773, costituiscono una fonte di continua ispirazione per tutti gli artisti che riprodurranno il modo di vestire degli abitanti del contado.


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