Il Presepe Antico  ( I parte )

Il momento storico in cui si inizia a definire il presepe come articolata rappresentazione plastica della NativitÓ si colloca nel secondo Quattrocento.
Risale al 1478 il presepe dei fratelli Pietro e Giovanni Alemanno (o Alamanno) per la chiesa di San Giovanni a Carbonara.


10) Pietro e Giovanni Alamanno, Sibille, fine sec. XVI,
Napoli, Museo di San Martino

Di questo presepe restano diciannove figure lignee grandi quasi al naturale, policrome.
Sono immagini solenni, nella ricchezza della laminatura d'oro degli abiti, che invitano ad una religiositÓ raccolta; figure essenziali, prive di elementi accessori che possano distrarre dalla concentrazione sull'evento sacro che si sta svolgendo.
Queste le sensazioni comunicate anche dagli altri presepi coevi per le chiese di S. Eligio e dell'Annunziata, e da quelli di poco successivi, in particolare da quello di Giovanni Merliano da Nola (Giovanni da Nola) per il presepe del Sannazaro nella chiesa di S. Maria del Parto.


11) Giovanni Merliano (da Nola): San Giuseppe, Madonna e due pastori, sec. XVI,
Napoli, Museo di San Martino



12) Giovanni Merliano (da Nola): San Giuseppe, Madonna e due pastori, sec. XVI,
Napoli, Museo di San Martino



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